L’evento principale in una determinata manifestazione pokeristica.
Pubblicato il 15 luglio 2010
L’evento principale in una determinata manifestazione pokeristica.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Si riferisce alle “puntate” che fanno i giocatori seduti al tavolo.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Da la possibilità al giocatore di acquistare altre chips. Si differenzia dal re-buy, in quanto quest’ultimo è permesso solo quando un giocatore ha meno chips che in partenza.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Lo stile di gioco di chi predilige rilanciare anziché fare call
Pubblicato il 15 maggio 2010
Puntata contenuta che viene fatta con l’obiettivo di evitare una puntata presumibilmente più alta fatta da un avversario.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Sono i bui, ovvero le puntate obbligatorie che devono fare i giocatori prima della distribuzione delle carte. Sono di due tipi: small blind (piccolo buio) e big blind (grande buio).
Pubblicato il 15 maggio 2010
Fare finta di avere un punto migliore di quello che in realtà si ha.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Uno dei modi per definire la coppia Asso-Asso, detta anche pocket rockets.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Uno dei modi per definire la coppia Asso-Kappa, detta anche big slick.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Si usa solitamente nei tornei, è la puntata che tutti i giocatori devono fare prima della distribuzione delle carte.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Per ogni giocatore, la sua equity è data dall’importo presente nel piatto moltiplicato per le possibilità (in termini percentuali) di vincere il piatto stesso. Ad esempio, se in un piatto ci sono 30 euro e la percentuale di vittoria è del 60%, l’equity sarà 18 (30×60:100). In altri termini è la porzione di piatto che [...]
Pubblicato il 15 maggio 2010
Si dice di una mano nettamente favorita che perde contro una nettamente più debole.
Pubblicato il 15 maggio 2010
La mano in cui tutti o quasi tutti i giocatori vedono il flop.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Termine tipico della variante hold’em. Si dice quando si realizza una scala o un colore con il turn ed il river.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il patrimonio che il giocatore ha a disposizione per giocare a poker.
Pubblicato il 15 maggio 2010
La più grande delle puntate obbligatorie che vanno fatte prima della distribuzione delle carte.
Pubblicato il 15 maggio 2010
In caso di punteggio pari fra due giocatori, in mani che prevedono un punto costituito da 2,3 o 4 carte, il kicker è la carta che non è utile ai fini del punto, ma che decide il piatto. Chi c’ha quella più alta vince.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Indica le posizioni finali, quelle occupate dai giocatori ultimi a parlare.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Uno dei modi per definire la coppia Asso-Kappa, detta anche Anna Kournikova.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Una carta che non serve a migliorare la situazione di nessuno dei giocatori al tavolo.
Pubblicato il 15 maggio 2010
La posizione del primo giocatore fuori dai premi in un torneo.
Pubblicato il 15 maggio 2010
In una mano con tre giocatori in gara, con uno dei tre che va all-in, se gli altri due continuano a puntare si forma un secondo piatto chiamato appunto piatto laterale.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Quando investo nel piatto più chips rispetto a quelle rimanenti.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Controllare il valore del piatto se non si ha un punto molto forte.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il giocatore ultimo a parlare durante lo svolgimento della mano.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Indica un flop con tre semi diversi, tale che nessun colore può essere completato al turn. Indica anche il board completo di cinque carte che non ha più di due carte dello stesso seme, in modo tale che anche in questo caso non vi sia la possibilità di colore.
Pubblicato il 15 maggio 2010
La parte di ciascun piatto trattenuta dalla cassa a titolo di commissione.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Si effettua un rebuy quando un giocatore aggiunge alle sue altre chips. Nei tornei generalmente è previsto in partenza il numero di rebuy a disposizione di ciascun giocatore.
Pubblicato il 15 maggio 2010
La differenza fra quanto si è investito e l’eventuale ritorno economico.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il torneo la cui posta in gioco è l’accesso ad un altro torneo di importanza maggiore.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Termine dispregiativo che definisce un giocatore che di rado punta o rilancia, limitandosi a chiamare e ad inseguire punti improbabili.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il tris ottenuto con le pocket card più una delle carte presenti nel board.
Pubblicato il 15 maggio 2010
La fase finale della mano in cui tutti giocatori mostrano le proprie carte.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il totale delle puntate di una mano successiva all’all-in di uno o più giocatori.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il torneo che inizia quando viene raggiunto il numero prestabilito di giocatori.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Quando si ha un punto forte in mano e lo si nasconde per attrarre nel piatto gli avversari.
Pubblicato il 15 maggio 2010
La puntata obbligatoria più piccola delle due che vanno fatte prima della distribuzione delle carte.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Una puntata molto alta fatta nel preflop quando si è generalmente ultimi a parlare, dopo un raise ed un call di due avversari.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il rilancio preflop con l’obbiettivo di far foldare gli avversari e rubare quindi il piatto.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il giocatore che aspetta dei buoni punteggi di partenza per entrare in gioco.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il giocatore che in quel momento ha il maggior numero di chips.
Pubblicato il 15 maggio 2010
La coppia ottenuta con una delle proprie carte insieme a quella più alta presente nel board.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Tris ottenuto con una carta propria più una coppia presente nel board.
Pubblicato il 15 maggio 2010
In genere sono rotondi e servono a piazzare scommesse sul tavolo.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il piatto vinto con un raise dopo il quale tutti hanno foldato.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Puntata che effettua chi ritiene di avere un ottimo punto in mano con l’obiettivo di guadagnare il massimo possibile.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il punto ottenuto quando si hanno a disposizione cinque carte dello stesso seme.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Indica le oscillazioni del bankroll di un determinato giocatore.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il Mazziere. La persona che distribuisce le carte e controlla il gioco.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Letteralmente asino. Termine spregiativo che si usa per definire un avversario che non sa giocare.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Si è in draw nel momento in cui non si ha ancora un punto in mano, ma si aspettano determinate carte per completare un progetto.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Si utilizza per definire una superiorità tecnica rispetto all’avversario.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Partita che continua fin quando un giocatore non vince tutte le chips disponibili.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Anche detto full è il punto che si compone di un tris più una coppia.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Si indica o il giro di puntate (la mano) o il punto ottenuto da un giocatore.
Pubblicato il 15 maggio 2010
La coppia realizzata utilizzando una delle carte a propria disposizione più la seconda del valore più alto presente nel flop.
Pubblicato il 15 maggio 2010
L’atto di lanciare le carte senza farle vedere agli avversari, sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta.
Pubblicato il 15 maggio 2010
La mano migliore possibile, quella che da la certezza della vittoria.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Il rapporto fra la probabilità a favore e quella contro di vincere una mano. Saperlo calcolare è fondamentale per decidere l’entità della puntata.
Pubblicato il 15 maggio 2010
Una coppia di carte più alte rispetto alle altre presenti sul board.