E con questo fanno otto. Otto braccialetti vinti alle World Series of Poker a soli 34 anni ed un nome che è già leggenda. Parliamo ovviamente di Phil Ivey, il californiano considerato da molti il numero uno del poker mondiale. Il braccialetto d’oro, simbolo del torneo, arriva grazie all’evento 37 (3.000$ H.O.R.S.E. ), la variante che alterna nella stessa partita: Hold’em, Omaha, Razz, Stud e Stud Hi Lo.
Proprio perché da una mano all’altra si cambia gioco, questa variante è una delle più complicate e richiede capacità di concentrazione elevatissime; in altre parole, per vincere bisogna essere veramente bravi. E Phil Ivey è indiscutibilmente un fenomeno. Al torneo partecipavano 478 giocatori in tutto e ad un certo punto del day 3, il californiano era in grandissima difficoltà, ma una serie di giocate da campione lo riportavano fra i primi, proprio nel momento in cui veniva definito il final table. A quel punto Ivey ha vestito i panni del killer, eliminando nell’ordine Albert Hahn (settimo), David Baker (sesto), Ken Aldridge (quarto) e John Juanda (terzo). Rimaneva Bill Chen, da affrontare nell heads-up. Dopo una prima fase di studio, Ivey è finalmente passato all’attacco con frequenti rilanci preflop, costringendo, durante una mano di Razz, il malcapitato Chen ad andare all-in. A quel punto è arrivato l’epilogo e la vittoria per Ivey, cui sono andati 329,849 dollari.
Questi i premi dei primi 8 palyers:
1 – Phil Ivey $330.000
2 – Bill Chen $203.000
3 – John Juanda $130.000
4 – Kenneth Aldridge $93.000
5 – Jeffrey Lisandro $68.000
6 – Dave Baker $51.000
7 – Albert Hahn $38.000
8 – Chad Brown $29.000
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